Alcune nozioni sul cervello

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Il peso medio del cervello è di 1,3 chili, e varia in base all’etnia.
Non è vero che usiamo solo il 2, o il 5, o il 10% del cervello: ogni parte ha una sua specifica funzione che è stata identificata dall’encefalogramma.
La materia grigia è la parte più piccola del cervello e ricopre soltanto la superficie. La parte con maggiore volume è invece la materia bianca, ed è composta da assoni che hanno il compito di collegare le varie parti della materia grigia.
Il 75% del cervello è composto di acqua.
Il cervello è composto da 100 miliardi di neuroni.
I neuroni sono quasi tutti collegati.
Il cervello di un neonato cresce di tre volte nel primo anno di vita.
Il cervello cresce fino ai 18 anni.
Il cervello riconosce istintivamente la percezione di sé e degli altri: per questo non possiamo procurarci il solletico da soli.
Il cervello usa circa il 20% dell’ossigeno di cui necessita per vivere. Ed è anche l’organo che tollera di meno la sua mancanza.
Il cervello può resistere al massimo 4 – 6 minuti senza ossigeno, poi i neuroni cominciano a morire. Dopo 6 – 10 minuti, si verificano danni permanenti.
Il cervello riceve il 20% di tutto il sangue che circola in corpo.
La corteccia celebrale, quella che contiene la materia grigia, diventa più spessa man mano che la si usa.
L’emisfero sinistro del cervello controlla la parte destra del corpo, e viceversa.
I mancini e gli ambidestri hanno un corpo calloso (la massa che collega i due emisferi celebrali) più grande in media dell’11%.
Se il cervello non riceve ossigeno per 8 – 10 secondi, perderemo conoscenza. Questo è un meccanismo di difesa contro i picchi di bassa pressione.
Il 12% del cervello è composto da grasso.
La neocorteccia, che rappresenta circa il 76% di tutta la corteccia celebrale, è quella adibita alle emozioni e alla coscienza di sé. È la più sviluppata in tutto il regno animale.
Il cervello di Einstein era di dimensione uguale a tutti gli altri, solo la parte attivata per i calcoli matematici era più grande del 35%.
Ogni volta che richiamiamo un’informazione alla mente o pensiamo a qualcosa di nuovo, creiamo una nuova connessione fra neuroni.
Tenere il cervello allenato con lo studio permette di adattarsi molto più velocemente alle nuove situazioni.
Il cervello ricorda per associazione. Quindi, se vuoi ricordare qualcosa, crea dei percorsi logici connessi fra di loro e con altri tuoi ricordi.
In un ambiente che stimola l’apprendimento, l’abilità di un bambino di memorizzare le cose può aumentare fino al 25%
Le informazioni nel cervello possono viaggiare ad una velocità di 430 km/h.
Il cervello continua a creare nuovi neuroni per tutta la vita in risposta agli stimoli, per rimanere flessibile alle esigenze.
L’estrogeno (ormone presente sia negli uomini che nelle donne) è fortemente correlato  alla memorizzazione.
L’insulina serve a regolare il livello di zuccheri nel sangue, ma recentemente è stato anche dimostrato che aiuta il cervello a memorizzare.
Gli studi attraverso l’encefalogramma hanno dimostrato che il cervello è più attivo quando dormiamo di quando siamo svegli.
Tutti sognano, più volte al giorno. Ma c’è chi ricorda i sogni e chi li dimentica.
Quando dormiamo i ricordi della giornata vengono fissati nella memoria a lungo termine.
Se ti svegli durante un sogno, è più facile che lo ricordi. Ecco perché si ricordano sempre gli incubi.
Nel cervello non sono presenti recettori dolorifici, quindi non si può sentire dolore in quella zona. I recettori che si trovano nella calotta cranica sono i responsabili dell’emicrania.
Gli uomini e le donne percepiscono il dolore in modo molto diverso.
Alcune persone sono effettivamente più freddolose di altre, questo dipende da come i sensori di temperatura della pelle comunicano col cervello.
Anche senza spiegazioni, siamo in grado di intuire l’umore di qualcuno: questa funzione è svolta dall’amigdala.
Le capacità di capire e provare le emozioni sono già sviluppate al momento della nascita.
L’odore è il ricordo che si fissa meglio nel cervello. Se associamo qualcosa ad un odore, difficilmente lo dimenticheremo.
Il senso che si sviluppa prima di tutti gli altri in un feto è il tatto (dopo 4 settimane dal concepimento).
Anche i ciechi sognano, ma chi è cieco dalla nascita non sogna immagini.
Ogni volta che batti le ciglia, il tuo cervello ricrea un’immagine dell’ultima cosa che hai visto per evitare di farti vedere nero per una frazione di secondo.
Mentre siamo svegli, il cervello sviluppa 20-30 watt. Abbastanza per illuminare una lampadina.
Ridere ad una battuta non è un compito semplice: richiede di attivare cinque aree diverse del cervello.
Leggere ad alta voce e parlare migliora le capacità del cervello.
Lo sbadiglio può avere 3 significati: noia, sonno o fame.
La noia è una sensazione che viene scatenata dalla mancanza di attività, ed è causata dalla naturale voglia del cervello di imparare.
Le donne impiegano più tempo per prendere una decisione, ma cambiano meno difficilmente idea.
I bambini che imparano due lingue nei primi cinque anni di vita da adulti avranno una materia grigia molto più densa.
Le persone tristi, quando vanno a fare shopping, spendono di più di chi invece è felice. Il meccanismo di compensazione porta a cercare di comprare la felicità in questo modo.
Il pesce non aiuta a diventare più intelligenti, ma pare riduca del 30% il rischio di contrarre la demenza in età avanzata.

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